Bernardo Bellotto ed il vedutismo veneziano in mostra a Conegliano
Dopo il grande successo della mostra dedicata a Cima da Conegliano, con oltre 110 mila visitatori in quattro mesi di apertura, Palazzo Sarcinelli a Conegliano (Treviso) ospita, dall’11 novembre al 15 aprile, “Bernardo Bellotto, Il Canaletto delle corti europee”, la mostra che ripercorre l’e voluzione creativa di uno dei maestri assoluti del vedutismo veneziano.
Con un’accurata selezione di circa quaranta dipinti, il percorso espositivo è dedicato a Bellotto e al momento culminante del vedutismo veneziano: accanto alle opere del grande artista, infatti, costituiscono il’itinerario quelle realizzate dallo zio Canaletto, da Carlevarijs e Marieschi, per offrire un panorama esaustivo su un fenomeno pittorico che caratterizzò l’arte europea del XVIII secolo.
Grazie a prestiti internazionali da parte di importanti istituzioni museali, sono in mostra spettacolari vedute caratterizzate sia dalle grandi dimensioni che dalla finezza nei dettagli architettonici e ambientali, vedute che hanno fissato l’ immagine di Venezia prime e di altre città europee poi in una dimensione atemporale.
Dopo l’abbandono degli stilemi barocchi da parte di Luca Carlevarijs, Canaletto, riprendendo dai suoi esempi, elabora ulteriormente l’i mmagine, organizzandola in una coerenza stilistica e qualità espressiva incomparabili. Contemporaneamente si svolge l’attività di Michele Marieschi che si pone su un piano differente, poiché riproduce la città a livello scenografico, come se fosse un gran teatro. Con visioni panoramiche dilatate a dismisura si caratterizza infine lo stile di Francesco Guardi, che condusse il vedutismo, e di conseguenza gli angoli più suggestivi di Venezia, in una visione fantomatica, caratterizzata dalla dissolvenza delle macchie di colore e con la rappresentazioni di piccole figure evanescenti pervase da un’indefinibile malinconia. Leggi il resto di questo articolo »
I Red Hot Chili Pepper in concerto a Torino e Milano
Gruppo rock statunitense formatosi a Los Angeles negli anni 80, i Red Hot Chili Peppers non hanno bisogno di alcuna introduzione. Durante la loro carriera hanno venduto più di 70 milioni di dischi e fatto impazzire migliaia di fan in tutto il mondo. Allora se sei alla ricerca di biglietti Red Hot Chili Peppers 2011, sei sul sito giusto! Voglia di ascoltare dal vivo brani come “Around the world”, “Californication”, “By the Way”, e “Scar Tissue”? Allora cosa aspetti? I biglietti Red Hot Chili Peppers stanno andando già a ruba, non farteli scappare! Acquistate ora i biglietti del concerto qui tramite Italyzone!
Paul McCartney in Italia a Bologna e Milano
Da Bologna a Liverpool. L’icona rock Paul Mc Cartney chiuderà in modo spettacolare il 2011 con 11 concerti evento in luoghi selezionati. Paul ha scelto l’Italia, con Bologna e Milano per aprire questo speciale tour che si concluderà nella sua Liverpool. L’ On The Run tour vedrà Paul esibirsi per la prima volta in carriera a Bologna e tornare a Milano a 18 anni dalla sua ultima apparizione. La scelta dell’Italia come paese da cui iniziare il tour rafforza una volta di più il rapporto speciale che ha sempre legatoPaul Mc Cartney al nostro paese, e ad 8 anni dallo straordinario concerto ai Fori Imperiali di Roma a cui parteciparono 500.000 persone, l’Italia si prepara a riabbracciare Paul per due concerti che hanno già il sapore di evento. Leggi il resto di questo articolo »
Reggia di Venaria: Leonardo, il genio, il mito.
Il più grande italiano di tutti i tempi protagonista di una mostra unica nelle Scuderie Juvarriane. Un evento eccezionale, unico e irripetibile: la possibilità di ammirare in occasione di una grande esposizione il celebre Autoritratto di Leonardo, il personaggio che meglio rappresenta l’esempio del più grande genio italiano di tutti i tempi. La mostra, progettata e organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e Biblioteca Reale di Torino con il Consorzio di Valorizzazione La Venaria Reale e il Comitato Italia 150 nell’ambito delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, con il sostegno di Lavazza, offre un percorso nell’opera di Leonardo da Vinci attraverso una trentina di disegni originali provenienti da importanti istituzioni italiane e estere, e alcuni scritti raccolti intorno a L’Autoritratto della Biblioteca Reale di Torino. Completano il percorso espositivo una serie di opere dal XV al XX secolo che raccontano l’importanza e il consolidamento della fisionomia del Genio nell’arte antica e moderna fino all’influenza del mito di Leonardo nell’arte contemporanea. Leggi il resto di questo articolo »
A Pisa 200 opere del giovane Picasso
È il giovane Pablo Picasso della Barcellona degli ultimi anni dell’Ottocento il protagonista della mostra allestita a Pisa dal 14 ottobre al 12 febbraio dal titolo “Ho voluto essere pittore e sono diventato Picasso”.
L’esposizione, organizzata presso Palazzo Blu e promossa dalla Fondazione Palazzo Blu con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa e il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia e del Comune di Pisa, presenta duecento opere del maestro considerato il genio assoluto dell’arte del Novecento.
La rassegna, frutto di una collaborazione con il Museo Picasso di Barcellona, il Museo Picasso di Malaga e il Museo Picasso di Antibes, rientra nel ciclo dedicato ai grandi artisti del secolo scorso che la Fondazione Palazzo Blu di Pisa ha avviato nel 2009. L’itinerario espositivo, curato da Claudia Beltramo Ceppi con la collaborazione di numerosi specialisti e teso a raccontare il genio creativo e il percorso artistico di Picasso attraverso dipinti, ceramiche, disegni, opere su carta, litografie, acqueforti e libri, espone nel particolare una collezione di 59 linogravure appartenenti al Museo Picasso di Barcellona. La rassegna è accompagnata da un catalogo Gamm Giunti.
Reggia di Venaria: la Bella Italia
Dal 17 marzo all’11 settembre 2011. Torino, Firenze, Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Parma, Modena, Napoli e Palermo: ognuna delle principali “capitali culturali” preunitarie è stata ed è in diverso modo rappresentativa dei differenti destini e delle particolari identità delle corti e delle città italiane. Chiunque abbia anche solo sfogliato un manuale di storia o di storia dell’arte sa che tali città hanno conosciuto vicende antiche e gloriose, ognuna segnata da specifici caratteri distintivi che hanno poi contribuito alla formazione culturale e artistica nazionale. Alla vigilia del 1861 si erano date un’auto-rappresentazione che univa vicende storiche, fenomeni letterari ed artistici, temperamenti dei popoli, destini, attese e speranze che sarebbero poi scaturiti all’appuntamento dell’Unità nazionale.
La mostra, allestita alle Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria, vuole dare immagine alle Italie che la Storia chiamò a diventare Italia. Il nostro è il Paese delle “differenze”. Oggi, nel tempo della globalizzazione, ci accorgiamo che le “differenze” sono una ricchezza, un moltiplicatore di energie, di suggestioni, di risorse. La mostra ci porterà indietro nel tempo a rappresentare l’orgogliosa consapevolezza delle “differenze” che i popoli d’Italia avevano di se stessi alla vigilia del 1861.
Oltre 350 opere d’arte provenienti dai musei d’Italia, del mondo nonché da collezioni private racconteranno alla Venaria Reale l’identità delle principali “capitali culturali” italiane. Ogni capitale sarà rappresentata da opere d’arte, documenti ed oggetti in un certo senso identitari, in grado cioè di significare e di ricostruire il profilo storico e i termini delle auto-rappresentazioni.
Torino è l’Armata, la Metallurgia, la Corte. Firenze è la fondatrice della lingua e delle arti con Dante, Giotto, Donatello, Botticelli, Michelangelo. Roma è la gloria dell’Antichità classica e dell’Autorità religiosa: due elementi unificanti destinati a tenere insieme la nuova Italia. Milano è Leonardo da Vinci, è la religiosità dei Borromeo, è l’Illuminismo, è il dialogo costante e fecondo con l’Europa. Venezia è la grande pittura di Tiziano e di Veronese, è il profumo d’Oriente, è il mito del Buongoverno e della città inimitabile. C’è poi Genova, ricchissima e bellissima, capitale finanziaria nell’Europa della Controriforma e degli Assolutismi, la città che ha saputo trasformare il profitto bancario nei Rubens, nei Van Dyck, nei palazzi più belli della Cristianità. Bologna, la seconda città dello Stato Pontificio, è il prestigio della sua Università ed è l’ideale classico che da Raffaello arriva a Guido Reni. Parma e Modena sono l’arte e il collezionismo dei principi mecenati. E infine ci sono le due capitali del Regno: Napoli e Palermo. C’è la Napoli degli Aragona e dei Borbone, di San Gennaro, dei Lazzari e di Masaniello; la Palermo di Federico Imperatore, del Feudo, dei Baroni riottosi, dell’autonomia continuamente affermata e continuamente contrastata. Leggi il resto di questo articolo »
Roma: l’Italia va in vacanza
“L’Italia va in vacanza” è la prima di una serie di mostre che intendono presentare al pubblico le Collezioni di Fotografia del MAXXI Architettura con un taglio curatoriale di volta in volta diverso. La collezione si compone ad oggi di oltre 1000 fotografie acquisite a partire dal 2003 tramite progetti di committenza legati ai temi del paesaggio, del territorio e dell’architettura. Costituisce un ‘bacino’ ricchissimo di immagini legate principalmente all’identità – non solo “fisica” – del nostro Paese. Il tema scelto per questo primo appuntamento, in concomitanza con il periodo estivo, illustra le molteplici declinazioni della vacanza nel Bel Paese attraverso lo sguardo – a volte ironico, in alcuni casi più poetico, ma quasi sempre critico – degli undici fotografi in mostra.
Dall’affollamento costiero all’assedio delle città d’arte, dai parchi tematici ai borghi medievali: un viaggio dalla Sicilia al Trentino tra vizi e virtù del nostro “fare vacanza”.
Sono immagini forse deludenti per chi si aspettava di trovare visioni edulcorate da cartolina, ma certamente stimolanti per ragionare sulla reale connotazione del paesaggio contemporaneo e su quanto esso sia condizionato dalla presenza e dall’azione umana, anche quando apparentemente innocente e spensierata.
XIX Edizione Giornata FAI di Primavera
Sabato 26 e Domenica 27 marzo apertura straordinaria di 660 beni in tutte le Regioni e un percorso dedicato ai 150 anni dell’unità d’Italia. Scopri l’Italia e sostieni il FAI. Visita a contributo libero. Siamo tutti fratelli d’Italia, quest’anno ancora più del solito. E siamo tutti pronti a ritrovarci in centinaia e centinaia di luoghi particolari, molti dei quali inaccessibili nel resto dell’anno e aperti eccezionalmente per la Giornata FAI di Primavera, un appuntamento giunto alla 19ª edizione che ha mobilitato fino a oggi più di 6 milioni di persone.
Sarà una straordinaria festa di piazza dal carattere e dall’atmosfera unici, una mobilitazione popolare che si lega come nessun’altra al patrimonio artistico, alla cultura, alla natura, all’identità del nostro Paese. E alla nostra storia, proprio mentre si celebra il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia: per festeggiarlo il FAI ha preparato un percorso speciale di “150 luoghi per 150 anni” e la manifestazione è stata inserita nelle celebrazioni ufficiali della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La 19ª Giornata FAI di Primavera, sostenuta anche quest’anno da Wind, si svolge sabato 26 e domenica 27 marzo in 260 località in tutte le Regioni, con l’apertura di 660 beni. E’ l’Italia intera che si mette in mostra, in luoghi meravigliosi e inconsueti, pronta ad accogliere centinaia di migliaia di persone. E in questa giornata speciale il FAI non solo apre l’Italia più segreta, ma vuole avvicinare e coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini, affinché partecipino in prima persona alla difesa e alla condivisione delle nostre ricchezze, sempre più minacciate dalla crisi economica e dall’indifferenza. Leggi il resto di questo articolo »
Bologna Festival 2011: omaggio a Mahler
15 marzo 2011 – 3 novembre 2011
Dal 1982 ad oggi, il Bologna Festival celebra la sua XXX edizione con un cartellone che conferma la vocazione sinfonica, vantando la presenza di complessi di fama internazionale, tra cui la London Philharmonic Orchestra, la Swedish Radio Symphony Orchestra, l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, la Radio-Sinfonie-Orchester Frankfurt, l’Orchestra del XVIII Secolo, Vladimir Jurowski, Daniel Harding, Yuri Temirkanov, Frans Brüggen, Paavo Järvi.
A inaugurare la rassegna, sarà il 15 marzo, in esclusiva italiana, alle 20.30, presso il Teatro Manzoni, la London Philharmonic Orchestra con Vladimir Jurowski, che propone un programma con la Sinfonia n.63 “La Roxelane” di Haydn, nella Sinfonia n.5 “Riforma” di Mendelssohn e la Quarta Sinfonia di Brahms.
Protagonista del 22 marzo sarà, invece, il pianista András Schiff, per un omaggio a Schubert. Il 5 aprile il giovane pianista inglese Paul Lewis si esibirà in un programma che alterna Sonate di Beethoven e Schubert. Ancora un altro recital pianistico si svolgerà il 17 maggio, con l’esecuzione di Arcadi Volodos della Sonata in si minore di Liszt e Miroirs di Ravel. L’11 aprile, è previsto il concerto nella Chiesa di San Domenico, con Frans Brüggen con la sua Orchestra del XVIII Secolo che si esibiranno nel’Oratorio di Pasqua di Bach, opera per soli, coro e orchestra eseguita piuttosto raramente. Il 23 maggio, al Teatro Manzoni, Davide De Ascaniis, violinista di notevole talento che ha vinto il Premio del Pubblico Bologna Festival 2010, accompagnato dal pianista Daniele Rinaldo, si esibirà in un programma di grande impegno che unisce la Sonata in la maggiore di Franck alla Sonata n.1 di Janáček e Mity op.30 di Szymanowski.
In occasione del primo centenario della morte, il 3 maggio, al Teatro Duse, Daniel Harding con la Swedish Radio Symphony Orchestra renderà omaggio a Gustav Mahler, con il primo dei tre concerti dedicati al grande compositore boemo dirigendo la monumentale Sinfonia n.9; il secondo appuntamento con la musica di Mahler sarà il 6 giugno, che vedrà salire sul podio Paavo Järvi, direttore musicale della Radio-Sinfonie-Orchester Frankfurt, nonché dell’Orchestre de Paris, con la “sua” orchestra tedesca eseguire la Sinfonia n.5, completando il programma con il Concerto n.1 per violino e orchestra di Šostakovič, affidato alla giovane e già affermata violinista olandese Janine Jansen. Infine, il 10 settembre Yuri Temirkanov con la Filarmonica di San Pietroburgo dirigerà la Prima Sinfonia di Mahler, nonché Petruška di Stravinskij. Leggi il resto di questo articolo »
Pavia: i Leonardeschi, inluenza artistica di Leonardo in territorio lombardo
Un viaggio per scoprire l’influenza artistica di Leonardo in terra lombarda: è quanto propongono i Musei Civici di Pavia con la mostra “Leonardeschi. Da Foppa a Giampietrino” dedicata ai pittori lombardi attivi tra ilXV e l’inizio del XVI secolo e nel periodo dell’esperienza milanese di Leonardo circostanziata in un lasso temporale che va dal 1482 al 1499 e dal 1507 al 1513.
La rassegna, allestita dal 20 marzo al 10 luglio negli spazi espositivi del Castello Visconteo di Pavia, presenta nel suo insieme dipinti lombardi del Cinquecento del Museo Statale Ermitage di San Pietruburgo e opere delle collezioni pavesi con l’i ntento di condurre il visitatore a capire quanto il genio di Leonardo abbia determinato e reso possibile in Lombardia nuovi sviluppi artistici.
L’itinerario espositivo, promosso nell’ambito dell’Anno degli scambi culturali Italia-Russia dal Comune di Pavia, dal Museo Ermitage, dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia, dall’A ssociazione Pavia Città Internazionale dei Saperi in collaborazione con Villaggio Globale International, permette, in particolare, di ammirare testimonianze della pittura lombarda del periodo rinascimentale come la Sacra famiglia e Santa Caterina di Cesare da Sesto, laFlora di Francesco Melzi, la Maria Maddalena penitente di Giampietrino e il San Sebastiano di Bernardino Luini.
La mostra è il frutto di una sinergia avviata nel 2009 tra Pavia e la Fondazione Ermitage per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico, della ricerca scientifica, del restauro, dello studio della museologia e del collezionismo.