Ligabue in concerto: le tappe del tour 2010
Partirà a luglio 2010, il tour 2010 di Luciano Ligabue, in tutti gli stadi italiani. Dopo tante indiscrezioni ecco la notizia ufficilale, il tour 2010 partirà il 9 luglio 2010 dallo Stadio Olimpico di Roma. Presto verranno annunciate tutte le date. Sul palco ad apertura per tutti i live del tour di Arrivederci, mostro! ci sarà la band dei Rio (Fabio Mora e Marco Ligabue). Invece artisti emergenti e non, Alberto Bertoli, le Charleston, Kaballà, Little Taver & His Crazy Alligators, Lombroso, Park Avenue e Paolo Simoni, si avvicenderanno durante le date del tour come gruppo spalla. La scelta della terza band di ogni data nasce dal concorso Quando canterai la tua canzone… sul palco di Liga! Qui di seguito tutte le tappe del tour 2010. Leggi il resto di questo articolo »
Gubbio No Borders 2010
Dall’11 al 26 agosto 2010, il centro storico di Gubbio (PG), ospita la nona edizione di Gubbio No Borders. Il festival offre un ricco cartellone composto da undici concerti, due street parades, un incontro di letteratura, un incontro con un cantautore, una mostra d’arte plastica, una proiezione cinematografica con presentazione, un workshop di fotografia. Tema di GNB 2010 è l’interpretazione, intesa come linguaggio non solo musicale ma anche come rappresentazione narrativa, cinematografica, fotografica e come espressione dell’arte. Noborders village, è situato presso l’ex Convento di San Pietro ed offre ai suoi spettatori concerti (nel Chiostro grande) e proposte delle sezioni letteratura, arte plastica, cinema e fotografia (Chiostro grande e sale ristrutturate). Qui di seguito il programma della manifestazione. Leggi il resto di questo articolo »
Viareggio: Galileo Chini tra Rinascimento e Art Nouveau
La Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani, situata nel Palazzo delle Muse di Viareggio (Lucca), ospita dal 10 luglio al 5 dicembre “Galileo Chini e la Toscana. La Toscana e Galileo Chini”, una mostra, a cura di Alessandra Belluomini Pucci e Glauco Borella, che si pone a conclusione della serie di eventi organizzati in occasione delle Celebrazioni del Centenario del Movimento Liberty in Italia.
Fra genio e produzione artistica, la genialità di Chini si è affermata poiché promotrice di un radicale rinnovamento nella bottega toscana, legata agli antichi stilemi rinascimentali. Pitture, ceramiche, disegni preparatori, affiche, arredi e scenografie costituiscono il percorso espositivo ideato per documentare il rapporto fra l’artista e la tradizione toscana.
Si inizia con l’ampia attività pittorica di Chini che copre un arco temporale che va dalla fine dell’Ottocento agli anni Quaranta del Novecento; a scandire i suggestivi paesaggi rappresentati e a distinguerli nei vari periodi storici lo stato d’animo dell’artista che viene tradotto in immagine visiva attraverso scene in cui emerge la serenità domestica vissuta durante il suo soggiorno in Versilia o i sentimenti nostalgici, cupi e sconfortanti, dipinti durante la Seconda Guerra Mondiale.
La sezione saliente e fulcro per la comprensione dell’attività dell’artista è quella dedicata alla produzione ceramica, in cui si distinguono due indirizzi, il primo tradizionale legato all’ideazione di suppellettili, il secondo importante in quanto innovativo, che testimonia la realizzazione di ceramiche legate all’architettura. Leggi il resto di questo articolo »
A Otranto, Picasso, la materia e il segno
“Pablo Picasso. La materia e il segno. Pittura, ceramica, grafica”: con una mostra dedicata alla genialità di uno dei più eccentrici artisti contemporanei si apre, dal 12 giugno al 26 settembre, la stagione artistica 2010 organizzata nel Castello Aragonese di Otranto (Lecce). In mostra 83 opere tra ceramiche, oli, pastelli e incisioni.
Il percorso inizia con le quattordici tavole della “Suite des saltimbanques”, la serie dedicata al mondo dei saltimbanchi, realizzata nel 1904 ed edita da Vollard nel 1913. Le opere, realizzate con la tecnica dell’acquaforte e della puntasecca, esasperano la sensibilità dell’artista in un perfetto equilibrio tra malinconia e felicità solare. Vollard, mercante di opere degli impressionisti, fu attratto da Picasso poiché in lui riconosceva un allontanamento dallo stile impressionista per lasciare spazio a una segreta ansia umana, attribuibile alla sua origine spagnola o alla frequentazione di poeti come Apollinaire e Rilke. Già da queste opere trapela un’i ndagine che rende protagonista lo studio del sociale, caratteristica che si pone come premessa per la produzione successiva.
Nella sezione dedicata alla “Tauromachia” sono in mostra le incisioni che Picasso ha eseguito ispirandosi al trattato sulla corrida scritto da Josè Delgrado nel 1796. La Tauromachia fu incisa con grande entusiasmo in quanto rifletteva l’impeto per la gara, tipico della popolazione spagnola. Il medesimo tema ricorre anche in molte opere ceramiche, alcune delle quali esposte in mostra. La tecnica utilizzata è quella dell’acquatinta allo zucchero, che dona enfasi ai momenti in cui viene esaltata l’e motività delle scene, soprattutto nella rappresentazione della lotta fra l’uomo e il toro, resa con l’utilizzo di contrasti tra il bianco e il nero. In questa serie si riscontra un’affinità con la Tauromachia di Goya, soprattutto nell’uso del chiaroscuro e nella visione corale dello spettacolo. Leggi il resto di questo articolo »
Cineturismo all’Ischia Film Festival 2010
Giunto all’ottava edizione, l’Ischia Film Festival si svolge dal 4 al 10 luglio nel Castello Aragonese ad Ischia Ponte, presentando al pubblico quasi cento opere di respiro internazionale, tra lungometraggi, documentari e cortometraggi. Il festival, ideato e diretto da Michelangelo Messina e promosso dall’A ssociazione Art Movie & Music, è dedicato quest’anno al regista e critico cinematografico francese Eric Rohmer, a pochi mesi dalla scomparsa avvenuta lo scorso gennaio. In onore del fondatore della Nouvelle Vague, autore di alcuni capolavori della storia del cinema francese, tra cui La mia notte con Maud, La nobildonna e il duca e il ciclo dei Racconti delle quattro stagioni, sono previste due proiezioni speciali nella selezione ufficiale riservata alle location: Il raggio verde (1986), vincitore del Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia, e Incontri a Parigi (1995). Leggi il resto di questo articolo »
Jesi: Festival Pergolesi di Primavera 2010
Torna a Jesi, in provincia di Ancona, nell’ambito delle celebrazioni per i trecento anni della nascita del musicista, il Festival Pergolesi di Primavera. Dal 4 al 13 giugno, infatti, nella città marchigiana si alterneranno orchestre, direttori e solisti che interpreteranno le opere del compositore nato a Jesi nel 1710 e morto a Pozzuoli nel 1736. In programma due opere di Pergolesi: Flaminio, commedia per musica su libretto di Gennarantonio Federico con la regia di Michal Znaniecki, in scena al Teatro “Valeria Moriconi” il 4 e il 6 giugno, e Adriano in Siria, opera seria su libretto di Metastasio tra i cui atti, come avveniva nella Napoli del Settecento, verranno messi in scena gli intermezzi Livietta e Tracollo (libretto di Tommaso Mariani), per la regia di Ignacio Garcìa, il 10 e 12 giugno. L’esecuzione sarà affidata all’Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone. Ultima opera composta da Pergolesi prima della prematura morte per tubercolosi, all’età di soli ventisei anni, il Flaminio è per il suo singolare carattere composito una delle più alte espressioni del teatro di primo Settecento e una delle opere più affascinanti dell’autore. Il nuovo allestimento si basa sulla revisione critica a cura di Francesco Degrada (Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini); Ottavio Dantone dirige l’orchestra eun cast di voci composto da Juan Francisco Gatell (Polidoro), Laura Polverelli (Flaminio), Marina De Liso (Giustina), Sonia Yoncheva (Agata), Serena Malfi (Ferdinando), Laura Cherici (Checca), Vito Priante (Vastiano). Leggi il resto di questo articolo »
Aosta: riuniti i capolavori della dinastia degli Este
Una mostra ad hoc per ricordare l’atmosfera culturale della dinastia dei Principi d’Este: è quanto proposto dal Museo Archeologico Regionale di Aosta con “Rinascimento privato. Aspetti inconsueti del collezionismo degli Este da Dosso Dossi a Brueghel”. L’esposizione, allestita dal 12 giugno al 1° novembre dall’assessorato all’I struzione e alla Cultura della Regione Valle d’Aosta, presenta, in un percorso di capolavori che vanno dall’antichità romana fino al Rinascimento, le raccolte principesche della dinastia fondata da Leonello d’Este e l’epoca del Ducato e della Ferrara del Quattrocento. L’itinerario di visita, segnato dalle tradizioni culturali di Ferrara e Modena e da una sintesi di quanto rimane attraverso dopo secoli di vendite e dispersioni, rievoca in particolare le abitudini del principe, l’amore per l’antico, la magnificenza di Borso, le passioni antiquarie di Alfonso I e dei cardinali Ippolito I e Ippolito II. Il percorso, segnato dall’esposizione di opere provenienti dalla Gallerie Estense di Modena, quali il rilievo marmoreo con Bacco e Menadi e il bassorilievo con lo Zodiaco che racchiude il divino Phanes, permette al visitatore di apprezzare la monetazione prodotta dalla Grecia e le emissioni d’oro di Cesare e Augusto in una raccolta numismatica rappresentata da un nucleo di 117 monete d’oro. La rassegna, caratterizzata anche da affreschi, dipinti e bronzi e trionfi da tavola, presenta tra l’altro al pubblico 500 gemme con una descrizione sulle materie prime e sulla provenienza esotica. L’esposizione, curata da Mario Scalini, è accompagnata da un catalogo Silvana Editoriale.
12 giugno 2010 – 1 novembre 2010
Firenze: nasce il Museo di Galileo
Dopo due anni di radicali restauri, il Museo di Storia della Scienza di Firenze riapre al pubblico con un allestimento interamente riconcepito e di straordinaria bellezza, impianti multimediali d’avanguardia, nuovi servizi e nuovo sito web. Nell’occasione l’istituzione fiorentina assumerà il nuovo nome. Nasce quindi a Firenze il Museo Galileo, che verrà aperto ufficialmente al pubblico venerdì 11 giugno. Dopo due anni di radicali lavori di ristrutturazione, che ne hanno rivoluzionato gli spazi espositivi e l’allestimento, il Museo di Storia della Scienza riapre con il nuovo nome di Museo Galileo. L’evento coincide con il 400° anniversario del Sidereus Nuncius (l’opera pubblicata nel marzo 1610 con la quale Galileo divulgò le sensazionali novità mostrategli dal cannocchiale) e costituisce il simbolico suggello delle celebrazioni dell’Anno Internazionale dell’Astronomia (2009), decretato dall’Unesco proprio per ricordare le scoperte celesti dello scienziato pisano (1609). La reputazione internazionale del Museo, che custodisce gli unici strumenti ideati e costruiti da Galileo Galilei pervenutici (tra cui, di eccezionale importanza, i due cannocchiali e la lente obbiettiva del cannocchiale col quale l’astronomo pisano scoprì i satelliti di Giove), oltre alle preziosissime collezioni scientifiche medicee e lorenesi, rende l’inaugurazione del Museo Galileo uno dei più importanti appuntamenti culturali a scala internazionale. La nuova denominazione del Museo, che mantiene nel sottotitolo quella precedente (Istituto e Museo di Storia della Scienza), pone l’accento – ha sottolineato il direttore Paolo Galluzzi – sull’importanza che l’eredità galileiana riveste per le attività e per la fisionomia culturale dell’ente: un museo dotato di un inestimabile patrimonio di strumenti e apparati sperimentali e, al tempo stesso, un istituto impegnato in attività di ricerca e di documentazione, che mette a disposizione degli studiosi del mondo intero le cospicue risorse della sua ricchissima biblioteca, accessibili anche attraverso internet. L’allestimento del tutto rinnovato del Museo Galileo rispecchia queste strategie. Leggi il resto di questo articolo »
Rimini: la notte rosa 2010
Dal 2 luglio 2010 e per tutto il weekend, appuntamento in Riviera Romagnola per l’appuntamento con la Notte Rosa 2010, il Capodanno dell’Estate. La quinta edizione della rassegna sarà dedicata alla Dolce vita di Federico Fellini. Da Comacchio a Cattolica, tanti eventi, concerti, spettacoli per il weekend più lungo dell’anno. Moste, parchi divertimento aperti, concerti, spettacoli teatrali, reading dedicati al film felliniano. Tra i protagonisti musicali Marco Mengoni, Mario Biondi, Samuele Bersani, Nicola Piovani, gli Afterhours, Malika Ayane con Ninna Zilli e Giuliano Palma, Rokia Traorè, gli Zero Assoluto, Edoardo Bennato. A mezzanotte gran concerto di fuochi d’artificio sui 110 km. di costa romagnola e bagno sotto le stelle a Cesenatico. A Riccione mostra fotografica sulle notti romane di Via Veneto e sul set de La Dolce Vita. Weekend di risate, con Dario Ballantini e Duilio Pizzocchi venerdì a Lido di Spina e “Notte Rosa Ridens” sabato a Rimini con Paolo Cevoli, Giuseppe Giacobazzi, Andrea Vasumi e tanti altri. A Rimini ad aprire la Notte Rosa, venerdì alle 22, saranno il vincitore di X Factor Marco Mengoni, in piazzale Fellini, e gli Afterhours, protagonisti alla Corte degli Agostiniani di un concerto-reading dedicato a Ennio Flaiano (autore della sceneggiatura de ‘La Dolce Vita’ assieme a Fellini) con Enrico Vaime. A mezzanotte in piazzale Fellini a Rimini salirà sul palco Mario Biondi, mentre Nicola Piovani si esibirà all’alba sulla spiaggia di Rimini Terme suonando alcune delle sue più note colonne sonore. Sempre all’alba, sulla spiaggia di levante di Cesenatico, appuntamento coni ritmi celtico-irlandesi dei Green Clouds. Per gli amanti del jazz, appuntamento all’Arena della regina a Cattolica con il Trio Movie che proporrà le più grandi melodie legate al grande schermo, mentre al Teatro Alighieri di Ravenna Riccardo Muti dirigerà l’orchestra giovanile Luigi Cherubini e il Vienna Philharmonia Choir nel ‘Betulia Liberata’ di Mozart. Leggi il resto di questo articolo »
Ravenna Histrionica. Teatri, maschere e spettacoli nel mondo antico
Mimi e attori. Maschere e coturni. Commedie e tragedie. Edifici monumentali e spettacolari scenografie. RavennAntica “mette in scena” il teatro delle origini, con i suoi personaggi e allestimenti scenici, con le sue architetture e ritualità. Il visitatore potrà ammirare un notevole corpus di maschere legate ai generi teatrali: oggetti che provengono, in particolare, dagli scavi delle antiche città sepolte dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. e destinati alla decorazione architettonica di edifici pubblici e di domus. Si tratta di reperti di grande bellezza, in marmo e terracotta, che riproducono i tipi più rappresentativi dei personaggi del teatro tragico e della commedia. È la prima esposizione di questo tipo in Italia settentrionale: Ravenna, con il suo Parco Archeologico, fa da apripista per eventi organizzati su argomenti di ampio respiro, anche in vista dell’ormai imminente apertura del grande Museo Archeologico di Classe. L’archeologia a Ravenna propone suggestioni che sono alla base della storia del teatro moderno, patrimonio universale. E Ravenna, d’altronde, può essere a pieno titolo palcoscenico di questo evento, perché vanta una grande tradizione teatrale di cui è protagonista sin dall’antichità: una fonte tarda, infatti, relativa ai costumi dei romani, raccontava che “nel circo si comportano come la plebe romana, nel teatro si comportano come il popolo di Ravenna”. Leggi il resto di questo articolo »